only on this site our lowest rates
Perchè prenotare direttamente
5 6 croppedimage909450-chi-americanbar 2 IMG12 4 REY6 croppedimage909450-08bar 003183 5 72 point of interest.jpg2

Tarnowska's American Bar

L'ambiente raffinato e sobrio del Tarnowska's American Bar è il luogo ideale per potersi rilassare, cullati da una piacevole musica di sottofondo.

Situato al piano terra del raffinato Best Western Hotel Ala, in Campo Santa Maria del Giglio, è impreziosito da esterni lignei che arrivano direttamente dalla scenografia dei primi del ‘900 del Teatro La Fenice di Venezia.

Ciò che lo rende unico è la magnetica figura della contessa russa Maria TARNOWSKA - da cui prende il nome - mandante del fosco delitto che all’inizio del ‘900 si consumò proprio all’interno dell’antica dimora signorile, oggi Best Western Hotel Ala, ai danni di uno dei suoi tanti amanti.

Ammirando le tracce e i reperti d’epoca che ricostruiscono questa fosca vicenda che ebbe risonanza in tutta Europa e le innumerevoli opere d’arte che a rotazione vengono esposte, potrete degustare in tutto relax una selezione dei migliori prodotti internazionali... Dai distillati ai cocktail AIBES, dalle vodke più conosciute come Absolut, Wyborowa, 42 Below, SKYY,  Moskovskaja, Keglevich, Smirnoff ai vini cui abbinare le prelibate selezioni di formaggi proposte da Guffanti, fino agli straordinari tè a foglia intera accompagnati da biscotteria di alta qualità.

Spesso è cornice di esposizioni artistiche e sede di serate di musica live.

Scarica gratuitamente il Libro 
      “L'AFFARE DEI RUSSI” 
      Venezia (1907-2007)

 

 

Scandaloso breviario:

- “Tu mi apparterrai, voglio averti… “
- “Quando sarò libera”.
- “Ora!” Le sue mani le toccarono il seno. “Tu hai amato Naumow in cimitero”.
- “Come fai a sapere… “
- “Lo ha confessato. Confesserà ciò che vorrò!”
Fra tombe, corone, pietre e alberi raggiunsero a tentoni, attraverso il cimitero, la gondola che li stava attendendo.

Davanti alla casa di Campo Santa Maria del Giglio, dove era stato assassinato Kamarowsky, stava appesa
una bandiera con un teschio e la scritta: LA TARNOWSKA SULLA FORCA!

“Sarò sempre incinta, ma tu non saprai mai se sarai tu il padre del bambino che attenderò.” Era stata colta dall’irresistibile necessità di provocarlo a sangue. “Io ti diffamerò e ti renderò ridicolo”.

Alcuni mesi dopo un medico romano la convince ad assoggettarsi alla più nuova delle cure disintossicanti: fiutare cocaina perché l’effetto è lo stesso e il modo di usarla comodo e non dannoso.

… una mattina Naumow le porta un cesto di fiori accanto al letto, toglie la carta velina. Sotto i fiori c’è una frusta per cani. Nicolas la scongiura di frustarlo…

La Tarnowska vorrebbe alzarsi e gridare che Naumow mente. Però sa che lui non mente, tace più semplicemente la verità. Non lo ha picchiato per propria crudeltà ma perché lui l’ha implorata di farlo. Sarebbe stata crudele se non lo avesse frustato. Lo frustava per premiarlo, non per procurargli dolore, perché ne traevano piacere entrambi, lui e lei. Gli psichiatri: una malattia!...

E Prilukov: – “ Mi chiamava il suo mugik”. Maria pensa: una sola volta, in preda a rabbia, l’ho detto. Poi è stato lui a volermelo sentir dire; cento volte ho dovuto ripeterglielo:
- Che cosa sono?”
- “Un mugik”.
Quella parola piena di disprezzo lo eccitava sempre. Prilukov si eccitava nel sentire le parole, Naumow le frustate.

croppedimage13390-07
4
croppedimage13390-08
croppedimage13390-09
5
croppedimage13390-servizi-meeting
2
20140128110833
croppedimage13390-point-of-interest.jpg101
arresto naumov
maria
ritratto3
tribunale3
lettera2
ritratto contessa
tribunale1
tribunale2
ritratto maria